COMUNICATO STAMPA
Palazzini (FdI): “Primo sgombero grazie al Decreto Sicurezza. Lo Stato torna a far rispettare la legge”

Arezzo, 28 maggio 2025 –
“Con il primo sgombero immediato reso possibile dal nuovo Decreto Sicurezza, l’Italia manda un messaggio chiaro: la legalità non è un’opinione, la proprietà privata non è negoziabile”.
Lo dichiara Francesco Palazzini, capogruppo di Fratelli d’Italia ad Arezzo, commentando l’intervento avvenuto a Venezia Mestre, dove un cittadino rumeno senza fissa dimora è stato allontanato da un appartamento occupato abusivamente e trasferito nel Centro di Permanenza per i Rimpatri di Bari.

“È un giorno importante per chi crede nello Stato di diritto. Finalmente – grazie alla determinazione del Governo Meloni e all’impianto normativo voluto da Fratelli d’Italia – lo Stato torna a esercitare la sua autorità contro chi calpesta le regole”, prosegue Palazzini.
“Per troppo tempo abbiamo assistito, inermi, al proliferare di occupazioni illegali, giustificate o addirittura incoraggiate da una certa sinistra che ha elevato l’illegalità a forma di rivendicazione sociale. Ma oggi si volta pagina. Chi lavora, risparmia e rispetta la legge ha di nuovo un alleato nello Stato”.

L’episodio di Mestre evidenzia anche l’urgenza di potenziare la rete nazionale dei CPR.
“È inaccettabile – sottolinea Palazzini – che per trasferire una persona da sgomberare si debba arrivare a 850 chilometri di distanza. È la prova che servono nuovi CPR in tutta Italia, Toscana compresa. Ma qui, purtroppo, dobbiamo fare i conti con l’opposizione ideologica e strumentale del presidente Giani e del Partito Democratico, che continuano a bloccare ogni tentativo di rafforzare i presìdi di sicurezza sul territorio. Una posizione irresponsabile, che danneggia i cittadini onesti e ostacola il lavoro delle forze dell’ordine”.

“Con Fratelli d’Italia al Governo e sul territorio – conclude Palazzini – lo Stato non arretra, anzi avanza. L’illegalità non sarà più tollerata e la tutela della casa, dei confini e dei cittadini è tornata finalmente al centro dell’agenda politica. Chi si oppone a tutto questo, come fa oggi il centrosinistra toscano, dovrà assumersi la responsabilità di stare dalla parte sbagliata della storia e della legge”.